Canossiani Figli della Carità

Spieghiamo chi sono e come nasce l'ordine dei Canossiani
che opera a Tondo e che garantisce la riuscita del progetto "Una mano aiuta l'altra"


 

La famiglia religiosa dei "Figli della Carità" comunemente chiamati "Canossiani", fu fondata a Venezia il 23 Maggio 1831 da Maddalena di Canossa. Con l'esempo di Gesù Crocefisso, Maddalena esortò i suoi figli e figlie a "guardare e fare" in accordo alla più grande espressione di Amore per Dio e per il vicino, specialmente i più poveri tra loro. Lasciato Palazzo Canossa e il suo titolo di marchesa, stette con i poveri nel quartire ghetto di San Zeno, Verona, dove visse per tutta la vita con lo scopo di elevarli da questa loro condizione di miseria.

La Congregazione "nacque nell'umiltà e oscurità della Croce" e per molto tempo questo seme evangelico fu mantenuto vivo e trasmesso nel corso degli anni da pochi Fratelli religiosi. Proprio come "il seme di grano che cade per terra e muore, porta molto frutto", per volontà di Dio la famiglia religiosa crebbe e si sviluppò, rimanendo fedele alle sue origini umili e nascoste.

La Chiesa riconobbe e approvò l'Istituto il 21 Dicembre 1949 salvaguardando così l'autentico carisma di Maddalena, trasmesso negli anni tramite una continua storia di servizio umile e generoso, ai poveri e a all'ultimo dei nostri fratelli.

I Fratelli e Sorelle Conossiani che operano nei campi dell'evangelizzazione e della formazione umana, fedeli alle loro tradizioni e anche ai bisogni della Chiesa, lavorano fianco a fianco con la Chiesa locale.

I loro lavori specifici rivelano la loro spirirtualità. L'Oratorio giornaliero rappresenta tempo e luogo per l'attività pastorale, che si estende a tutti i ragazzi e alla gioventù, in particolar modo ai più poveri e coloro che si trovano nelle necessità estreme.

Alcune comunità sono coinvolte nelle Parrocchie, in particolare nelle zone più povere e popolate. Proprio ora i Fratelli e Padri Canossiani sono presenti in varie comunità in Italia, Brasile, India e nelle Filippine.

 

"Laddove il Signore ci chiama a farlo conoscere,
offriamo il nostro umile e gratuito amore che non ha confini,
un amore simile all'amore di Gesù per noi e per i poveri"

 

"Carità nell'Umilità, Umiltà nella Carità" ci guida nel nostro servizio per tutti
- nell'educazione, nell'evangelizzazione, nella cura pastorale per gli ammalati,
nella formazione dei laici, negli esercizi spirituali.